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s.n.c. di Valente S. & C.

  • lavorazioni carpenteria Valente
  • insonorizzazione industrale Valente
  • movimentazione macchine industriali
  • natri trasportatori Valente
  • Impianti Elettrici Civili ed Industriali
Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

Lo scorso 9 agosto 2017 abbiamo assistito all’entrata in vigore del decreto legislativo 106, adottato il 16 giugno 2017, relativo alla disciplina dei materiali da costruzione. Si tratta di un testo di armonizzazione, ovvero che è mirato ad adeguare quella che è la normativa nazionale in materia alle disposizioni vigenti a livello europeo. Scopo della legge è ovviamente quello di semplificare la regolamentazione, rendendola più fruibile e trasparente, fissando regole certe da rispettare anche in territorio nazionale al fine di assicurare una totale sicurezza delle opere di costruzione. Un grosso cambiamento introdotto dalle nuove regole (e decisamente da sottolineare), è l’introduzione di maggiori responsabilità sia per i produttori che per i progettisti oltre a sanzioni più severe per il mancato rispetto all’obbligo di impiegare unicamente prodotti conformi alle leggi comunitarie.

È utile ricordare come la regolamentazione dell’impiego di materiali da costruzione per carpenteria sia stabilito dal famoso Regolamento 305/2011 a livello europeo. La successiva adozione della norma UNI EN 1090 (luglio 2014) ha poi certificato come la marcature CE per alcuni tipi di acciaio siano rese obbligatorie e va a sostituire la dichiarazione di inizio attività. È bene però fare attenzione poiché tale obbligo non vige per tutti i prodotti di carpenteria metallica. Infatti, il CEN (Comitato europeo di normazione) ha stilato ufficialmente un elenco di prodotti per cui non vige tale obbligatorietà e per cui non si applica la marcatura CE (come previsto dalla norma armonizzata EN 1090).

Parlando degli obblighi che ricadono sulle rispettive officine di trasformazione, la norma è particolarmente minuziosa e prevede che ogni fornitura di elementi presaldati, preassemblati o presagomati deve necessariamente includere due elementi:

  • In primis, la dichiarazione degli estremi dell’attestato di avvenuta dichiarazione di attività (per opera del Servizio Tecnico Centrale). Il tutto corredato dal marchio del centro in questione
  • Attestato che certifichi l’avvenuta esecuzione delle prove di controllo interno ad opera del direttore tecnico del centro, riportante con esattezza le date in cui la fornitura è stata sottoposta a processo di lavorazione. Il Direttore, oltre a un’opera di attenta supervisione, ha anche il diritto di rifiutare potenziali forniture che non siano perfettamente conformi a quella che è la legislazione prevista

Vi sono infine alcuni casi di deroga in cui non serve la cosiddetta “dichiarazione di prestazione” e sono le seguenti:

  • Esemplari unici e fabbricati in un processo non di serie ed installati in una opera singola e ben identificata
  • Prodotti fabbricati per essere usati all’interno del cantiere stesso in cui è creato
  • Prodotti fabbricati con metodi tradizionali, con metodologie di conservazione del patrimonio architettonico o per il restauro di opere di rilevanza storica

Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

I dati che riguardano il settore meccanico italiano sorridono, soprattutto quelli che riguardano il secondo trimestre del 2017. I dati di Intesa San Paolo sull’export distrettuale indica come il saldo commerciale (balzato alla vetta di 16,8 miliardi) sia schizzato a vertici assoluti, così come la statistica attinente al valore assoluto delle vendite (pari a 25,2 miliardi). Numeri che rassicurano e lasciano ben sperare, visto che da soli rappresentano ben il 70% dell’intero complesso manifatturiero nazionale. Da sottolineare che i miglioramenti più mercati riguardano proprio l’ambito metalmeccanico (che segna un +5,6%) che ha messo addirittura la freccia di sorpasso nei confronti di quello tedesco in termini di paragone.

 

Le buone nuove che provengono dal piano internazionale si legano al sensibile miglioramento della domanda interna, sospinta anche dagli incentivi previsti per l’adozione di tecnologie 4.0. Bonus che si ripercuotono in prima istanza sui produttori di macchinari ma che finiscono per avere un impatto ad ampio raggio, finendo per beneficiare anche l’indotto vicino alla lavorazione meccanica. Se si vanno ad analizzare nello specifico i primi dieci distretti per aumento di esportazioni, ben cinque sono racchiusi all’interno dell’area meccanica.

 

Analizzando il report nel suo complesso, è possibile notare come solo in pochissime regioni si sia verificata una limitata contrazione delle vendite. Se parliamo invece di crescita percentuale, a comandare la classifica troviamo la regione Piemonte (trascinata anche dall’oro del distretto di Valenza) che marca un progresso pari al 15,3%, pareggiando quello del primo semestre. Provando ad allargare lo sguardo non solo oltre i confini nazionali ma anche oltre quelli dell’Unione Europea, è facile intuire immediatamente come la parte del leone nelle zone altissime del ranking spetti soprattutto a mercati extra UE (solo la Francia regge abbastanza il passo segnando un innalzamento  trimestrale pari a 285 milioni). Cina, Stati Uniti e Russia fanno ovviamente il bello e il cattivo tempo. Mentre in Cina le vendite distrettuali toccano l’ennesimo picco storico, il mercato russo sembra avere intrapreso un consolidato e duraturo rimbalzo dopo prolungati periodi di stanca.


Per concludere è possibile dire che, a livello italico, per le aree più tradizionali i dati sono soddisfacenti mentre per i 22 poli tecnologici analizzati nel report si è trattato di un trimestre eccezionale, visto che le vendite estere sono arrivate a crescere fino alla soglia del 14% (con il supporto ingente di settore biomedicale e farmaceutico).

Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

La tecnologia del taglio laser, sebbene relativamente recente, è riuscita a ritagliarsi un ruolo di primaria importanza come strumento di precisione largamente utilizzato in molte industrie, principalmente nelle aziende di grandi dimensioni ma in anche in piccole realtà più artigianali come le officine.

La sua grande flessibilità ha permesso il suo utilizzo in svariati ambiti, fino a fare entrare il laser anche nella nostra quotidianità. Gli incisori laser hanno oggi oramai quasi completamente sostituito i macchinari più datati, grazie alla possibilità di fornire lavorazioni molto precise nei singoli dettagli così da rendere pienamente soddisfatto il cliente finale.

Autore: IOVINO ANGELO 06 nov, 2017

Negli ultimi tempi gli impianti elettrici industriali hanno subito un’evoluzione tecnologica tesa a ridurre costi e sprechi di energia, oltre che a interagire con l’utente in modo semplice e differente, mediante sistemi intelligenti di gestione manovrabili mediante smartphone, tablet e PC.

La programmabilità e la semplicità d’interfaccia, unita all’impiego di risorse innovative e rinnovabili, costituisce dunque la nuova frontiera nell’ambito dell’impiantistica industriale.

Ma vediamo nel concreto alcune tipologie di soluzioni innovative da impiegare nella realizzazione di impianti elettrici a carattere industriale.
Autore: IOVINO ANGELO 06 nov, 2017

Al pari degli edifici ad uso civile, anche quelli industriali necessitano di un isolamento termoacustico adeguato, al fine di ridurre la dispersione termica e operare in un contesto che riduca il rumore di macchinari industriali, i quali possono danneggiare in modo permanente l’udito.

Compito dei paragrafi seguenti sarà quindi delineare alcuni piccoli consigli circa l’impiego di materiali idonei a un perfetto isolamento acustico e termico di capannoni e stabilimenti industriali, in modo da risparmiare sensibilmente sui costi energetici e assorbire il più possibile i decibel di troppo.
Autore: IOVINO ANGELO 13 ott, 2017

La progettazione è una fase che coinvolge numerosi ambiti produttivi: dall’architettura all’edilizia, passando per la meccanica di precisione e il settore del design in generale.

Oggi più che mai le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di progettare prodotti e strutture, soprattutto grazie all’impiego dei programmi computerizzati di elaborazione grafica, meglio conosciuti come CAD, acronimo inglese di Computer-Aided Design , ossia progettazione assistita da un calcolatore elettronico.

Nei paragrafi che seguono cercheremo di capire come funziona un software di progettazione assistita di tal genere e i vantaggi offerti dall’uso quotidiano di questo tipo di tecnologia.

Autore: IOVINO ANGELO 13 ott, 2017

La Comunità Europea ha stabilito un elenco di norme atte a mantenere all’interno degli ambienti di lavoro la sicurezza dei lavoratori, che prevedono rigide procedure da rispettare dal punto di vista della struttura dei locali, dei dispositivi che i lavoratori devono indossare durante l’orario di lavoro, ma soprattutto dal punto di vista dei macchinari meccanici.

In particolare, questi ultimi devono essere in linea con parametri di sicurezza precisi, di cui ci occuperemo in questa sede in maniera più approfondita.
Autore: IOVINO ANGELO 21 lug, 2017
Stando a quanto è scritto all’interno della Legge di Bilancio 2017, è stata concessa una proroga per il super-ammortamento, già introdotto nella Legge di Stabilità 2016, ossia la possibilità da parte di aziende e imprese di scaricare le spese per l'acquisto di beni o macchinari della loro attività produttiva. 

La proroga conferma l'innalzamento, già definito nel 2016, del 40% per la soglia di tale aliquota, mantenendola ad un tetto massimo complessivo del 140% di ammortamento sull’importo di spesa totale.

In aggiunta, la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto l’iper-ammortamento, vale a dire una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di determinati beni ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Ma andiamo a conoscere nel dettaglio chi ha diritto a tali sgravi fiscali e in che cosa si differenziano queste due tipologie di ammortamenti alle imprese.

Autore: IOVINO ANGELO 18 mag, 2017
In questi ultimi tempi sentiamo spesso parlare di industria 4.0 e di digitalizzazione dei reparti dell’industria manifatturiera, e in particolar modo di quella metalmeccanica. Ma quali vantaggi derivano dall’innovazione tecnologica del terzo millennio applicata alla vecchia concezione industriale? Scopriamolo con pochi e semplici esempi.
Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

Lo scorso 9 agosto 2017 abbiamo assistito all’entrata in vigore del decreto legislativo 106, adottato il 16 giugno 2017, relativo alla disciplina dei materiali da costruzione. Si tratta di un testo di armonizzazione, ovvero che è mirato ad adeguare quella che è la normativa nazionale in materia alle disposizioni vigenti a livello europeo. Scopo della legge è ovviamente quello di semplificare la regolamentazione, rendendola più fruibile e trasparente, fissando regole certe da rispettare anche in territorio nazionale al fine di assicurare una totale sicurezza delle opere di costruzione. Un grosso cambiamento introdotto dalle nuove regole (e decisamente da sottolineare), è l’introduzione di maggiori responsabilità sia per i produttori che per i progettisti oltre a sanzioni più severe per il mancato rispetto all’obbligo di impiegare unicamente prodotti conformi alle leggi comunitarie.

È utile ricordare come la regolamentazione dell’impiego di materiali da costruzione per carpenteria sia stabilito dal famoso Regolamento 305/2011 a livello europeo. La successiva adozione della norma UNI EN 1090 (luglio 2014) ha poi certificato come la marcature CE per alcuni tipi di acciaio siano rese obbligatorie e va a sostituire la dichiarazione di inizio attività. È bene però fare attenzione poiché tale obbligo non vige per tutti i prodotti di carpenteria metallica. Infatti, il CEN (Comitato europeo di normazione) ha stilato ufficialmente un elenco di prodotti per cui non vige tale obbligatorietà e per cui non si applica la marcatura CE (come previsto dalla norma armonizzata EN 1090).

Parlando degli obblighi che ricadono sulle rispettive officine di trasformazione, la norma è particolarmente minuziosa e prevede che ogni fornitura di elementi presaldati, preassemblati o presagomati deve necessariamente includere due elementi:

  • In primis, la dichiarazione degli estremi dell’attestato di avvenuta dichiarazione di attività (per opera del Servizio Tecnico Centrale). Il tutto corredato dal marchio del centro in questione
  • Attestato che certifichi l’avvenuta esecuzione delle prove di controllo interno ad opera del direttore tecnico del centro, riportante con esattezza le date in cui la fornitura è stata sottoposta a processo di lavorazione. Il Direttore, oltre a un’opera di attenta supervisione, ha anche il diritto di rifiutare potenziali forniture che non siano perfettamente conformi a quella che è la legislazione prevista

Vi sono infine alcuni casi di deroga in cui non serve la cosiddetta “dichiarazione di prestazione” e sono le seguenti:

  • Esemplari unici e fabbricati in un processo non di serie ed installati in una opera singola e ben identificata
  • Prodotti fabbricati per essere usati all’interno del cantiere stesso in cui è creato
  • Prodotti fabbricati con metodi tradizionali, con metodologie di conservazione del patrimonio architettonico o per il restauro di opere di rilevanza storica

Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

I dati che riguardano il settore meccanico italiano sorridono, soprattutto quelli che riguardano il secondo trimestre del 2017. I dati di Intesa San Paolo sull’export distrettuale indica come il saldo commerciale (balzato alla vetta di 16,8 miliardi) sia schizzato a vertici assoluti, così come la statistica attinente al valore assoluto delle vendite (pari a 25,2 miliardi). Numeri che rassicurano e lasciano ben sperare, visto che da soli rappresentano ben il 70% dell’intero complesso manifatturiero nazionale. Da sottolineare che i miglioramenti più mercati riguardano proprio l’ambito metalmeccanico (che segna un +5,6%) che ha messo addirittura la freccia di sorpasso nei confronti di quello tedesco in termini di paragone.

 

Le buone nuove che provengono dal piano internazionale si legano al sensibile miglioramento della domanda interna, sospinta anche dagli incentivi previsti per l’adozione di tecnologie 4.0. Bonus che si ripercuotono in prima istanza sui produttori di macchinari ma che finiscono per avere un impatto ad ampio raggio, finendo per beneficiare anche l’indotto vicino alla lavorazione meccanica. Se si vanno ad analizzare nello specifico i primi dieci distretti per aumento di esportazioni, ben cinque sono racchiusi all’interno dell’area meccanica.

 

Analizzando il report nel suo complesso, è possibile notare come solo in pochissime regioni si sia verificata una limitata contrazione delle vendite. Se parliamo invece di crescita percentuale, a comandare la classifica troviamo la regione Piemonte (trascinata anche dall’oro del distretto di Valenza) che marca un progresso pari al 15,3%, pareggiando quello del primo semestre. Provando ad allargare lo sguardo non solo oltre i confini nazionali ma anche oltre quelli dell’Unione Europea, è facile intuire immediatamente come la parte del leone nelle zone altissime del ranking spetti soprattutto a mercati extra UE (solo la Francia regge abbastanza il passo segnando un innalzamento  trimestrale pari a 285 milioni). Cina, Stati Uniti e Russia fanno ovviamente il bello e il cattivo tempo. Mentre in Cina le vendite distrettuali toccano l’ennesimo picco storico, il mercato russo sembra avere intrapreso un consolidato e duraturo rimbalzo dopo prolungati periodi di stanca.


Per concludere è possibile dire che, a livello italico, per le aree più tradizionali i dati sono soddisfacenti mentre per i 22 poli tecnologici analizzati nel report si è trattato di un trimestre eccezionale, visto che le vendite estere sono arrivate a crescere fino alla soglia del 14% (con il supporto ingente di settore biomedicale e farmaceutico).

Autore: IOVINO ANGELO 17 gen, 2018

La tecnologia del taglio laser, sebbene relativamente recente, è riuscita a ritagliarsi un ruolo di primaria importanza come strumento di precisione largamente utilizzato in molte industrie, principalmente nelle aziende di grandi dimensioni ma in anche in piccole realtà più artigianali come le officine.

La sua grande flessibilità ha permesso il suo utilizzo in svariati ambiti, fino a fare entrare il laser anche nella nostra quotidianità. Gli incisori laser hanno oggi oramai quasi completamente sostituito i macchinari più datati, grazie alla possibilità di fornire lavorazioni molto precise nei singoli dettagli così da rendere pienamente soddisfatto il cliente finale.

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